Pnrr Italia: riunita la Cabina di regia, varato il programma per il 2023

Si è riunita la Cabina di Regia del PNRR, presieduta dal Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto, per fare il punto della situazione assieme agli Enti locali.

Alla riunione, tebutasi presso la sala Verde di Palazzo Chigi, hanno preso parte anche il Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome Massimiliano Fedriga, il Presidente dell’Anci Antonio De Caro ed il Presidente dell’Upi Michele De Pascale.

L’Italia è chiamata a raggiungere 27 obiettivientro il 30 giugno 2023 – 20 milestone e 7 target – per potersi aggiudicare l’erogazione della quarta rata di 16 miliardi di euro da arte della Commissione Europea.

Durante la cabina di regia si è deciso di cinvicare, nelle prossime settimane, apposite riunioni tecniche bilaterali, dove sarà verificato lo stato di attuazione di ciascuna misura, anche in vista dell’avvio della fase di aggiornamento del PNRR e dell’inserimento del capitolo Repower Eu. In particolare è stato chiesto alle singole amministrazioni a fornire elementi e contributi per accelerare gli investimentianche alla luce delle criticità emerse in fase di attuazione.

L’obiettivo è semplificare le procedure, sia con lo spostamento di alcuni alcuni progetti che presentano tempi più lungi dal PNRR ai fondi di coesione, sia con l’adozione di procedure più veloci e semplificate per bandi e gare. Ed è qui che sarà cruciale il contributo dei singoli Ministeri. Altro tema cruciale la governance e la possibilità di rimuovere i responsabili dei progetti che non hanno saputo rispettare i termini.

“La tempestiva convocazione della Cabina di Regia conferma l’impegno del Presidente Meloni e dell’intero Governo a realizzare tutti gli obiettivi del PNRR, verificando e monitorando costantemente tutte le prossime scadenze, come già fatto nei mesi scorsi attraverso il nuovo metodo che assegna centralità alle funzioni e ai compiti della Cabina di Regia“, ha sottoloneato il Ministro Fitto ricordando che “tale metodo ha già consentito a questo Governo di raggiungere i 55 obiettivi previsti al 31 dicembre 2022”.

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