Programmi Operativi Fesr, le regioni italiane rischiano di perdere buona parte dei 75 miliardi stanziati

BRUXELLES – La Commissione europea ha adottato l’Accordo di partenariato 2021-27, ma i singoli Programmi operativi nazionali e regionali, i PON e i POR, cofinanziati dai fondi UE devono ottenere il via libera di Bruxelles entro fine anno per sbloccare effettivamente la nuova programmazione della Politica di Coesione e non perdere le risorse relative al 2022.

A oggi solo il POR FESR 2021-27 Emilia-Romagna è stato approvato dalla Commissione. I tempi per le altre Regioni e per i Ministeri, però, sono stretti. Entro fine anno tutti i 49 Programmi operativi previsti dall’Accordo di Partenariato devono incassare l’ok di Bruxelles.

L’Accordo di partenariato 2021-27 vale 75 miliardi di euro tra fondi europei e cofinanziamento nazionale e conta 49 Programmi operativi, di cui 11 nazionali (PON o PN) e 38 regionali (POR o PR). Si tratta dei Programmi cofinanziati dal Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del nuovo Programma operativo a valere sul Just Transition Fund, cioè il Fondo per una transizione giusta, e del PO FEAMPA 2021-27, relativo a pesca e acquacoltura e gestito dal Mipaaf. A questi si aggiungono poi i 19 Programmi Interreg relativi alla cooperazione territoriale.

Il 19 luglio, in conferenza stampa in occasione dell’adozione dell’Accordo – il 17° approvato dalla Commissione dopo quelli con Grecia, Germania, Austria, Cechia, Lituania, Finlandia, Danimarca, Francia, Svezia, Paesi Bassi, Polonia, Bulgaria, Cipro, Portogallo, Estonia e Slovacchia – la commissaria alla Coesione Elisa Ferreira ha richiamato l’Italia a concentrarsi sui nuovi Programmi. “Abbiamo un ottimo piano. Ora è il momento di posare la penna del pianificatore e raccogliere la cassetta degli attrezzi del costruttore”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di accelerare i lavori affinchè i 49 Programmi siano approvati e “pronti per essere avviati entro la fine di quest’anno”.

Ora fonti europee vicine al dossier confermano all’ANSA che i negoziati sui 49 Programmi – tutti formalmente sottoposti alla Commissione – devono procedere spediti per rispettare la scadenza di fine anno e non perdere la prima quota di risorse. Secondo le fonti UE, riporta sempre l’ANSA, oltre al POR FESR Emilia-Romagna anche altri Programmi dovrebbero arrivare alla meta entro l’estate, ma la maggior parte dei PON e dei PON dovrebbe incassare l’ok della Commissione solo “tra settembre e novembre”.

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