Ue investe 2,8 milioni di euro per promuovere lavoro nei Paesi del Mediterraneo

NAPOLI – L’UE lancia l’iniziativa regionale Team Europe (TEI) “Jobs through Trade and Investment” nel vicinato meridionale. E’ questa la nuova iniziativa presentata in occasione della quinta Riunione ministeriale su lavoro e occupazione dell’Unione per il Mediterraneo che si è svolta a Marrakech, in Marocco. Questa iniziativa TEI, spiega l’UpM, contribuirà all’attuazione della nuova agenda per il Mediterraneo e del suo Piano economico e di investimento. L’UE, gli Stati membri dell’UE partecipanti, le loro agenzie di sviluppo, nonché la Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) mobiliteranno circa 2,8 miliardi di euro per promuovere approcci innovativi per la creazione di posti di lavoro nel sud e nel Mediterraneo orientale, stimolando il commercio e gli investimenti sostenibili, formazione e competenze professionali e anche l’imprenditorialità inclusiva.

L’evento di Marrakech ha visto anche il lancio dell’Hub dell’UpM per il lavoro, il commercio e gli investimenti, finanziato da Germania e Spagna. Con un budget di 11 milioni di euro, il nuovo Hub promuoverà opportunità di lavoro, finanzierà progetti sul campo e fornirà assistenza tecnica ai paesi dell’UpM per promuovere il commercio Sud-Sud e gli investimenti sostenibili nella regione. Sosterrà e integrerà inoltre gli obiettivi della nuova iniziativa Team Europe. Le due giornate si sono in patrticolare concentrate su “Lavoro ed occupazione dei più vulnerabili, in particolare tra i giovani e le donne”, con i ministri degli Stati membri dell’UpM che hanno lavorato su garantire una ripresa inclusiva, verde, digitale e sostenibile per tutti, e in particolare per i più vulnerabili, sottolineando anche l’importante ruolo dell’emancipazione economica delle donne, in quanto motori attivi per la ripresa economica dalla crisi del COVID-19.

“La disoccupazione giovanile – ha detto il commissario europeo per il Lavoro e i diritti sociali Nicolas Schmit – è una grande preoccupazione nella regione euromediterranea. Dobbiamo continuare a spingere insieme per politiche forti che sostengano i giovani nell’accesso al mercato del lavoro, in modo che possano acquisire fiducia e realizzare il loro potenziale professionale. È fondamentale fornire ai giovani le competenze di cui hanno bisogno per sostenere le transizioni verde e digitale, rafforzare la partecipazione delle donne all’economia e aiutare i lavoratori dell’economia informale ad entrare in un’occupazione formale e beneficiare di un’adeguata protezione sociale”.

Un settore, quello del lavoro, sottolineato dal segretario generale dell’UpM Nasser Kamel: “Non possiamo parlare di opportunità per il Mediterraneo meridionale e orientale – ha detto – senza affrontare il deficit di occupazione e competenze nella regione e senza consolidare i nostri mercati del lavoro. È qui che il Segretariato dell’UpM è stato attivamente coinvolto, mobilitando il suo ecosistema e facendo leva sulla sua esperienza come piattaforma di dialogo e progetti sul campo. Per rafforzare queste azioni, l’Hub dell’UpM per la promozione dell’occupazione, del commercio e degli investimenti, lanciato oggi, fornirà assistenza tecnica agli Stati membri dell’UpM nei settori dell’occupazione e dell’integrazione economica regionale e contribuirà a promuovere il commercio sud-sud e gli investimenti sostenibili nella regione”.

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