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Parlamento Ue: Carola Rackete candidata per la Linke. Torna in campo la capitana nemica di Salvini

BRUXELLES – Le sinistre, in Italia e in Europa, continuano a inserire in politica personaggi che sono diventati famosi per la loro lotta alle istituzioni di destra. Così è accaduto in passato in Italia, quando alcuni appartenenti a gruppi eversivi furono eletti in Parlamento, così potrebbe accadere alle prossime elezioni del Parlamento europeo, in programma nel 2024.

Carola Rackete, 35 anni, sarà la candidata di punta della Linke (la sinistra tedesca) alle prossime elezioni europee. Rackete era diventata nota a livello internazionale quando, al comando della nave Ong Sea-Watch 3, nel giugno del 2019, decise di forzare la chiusura del porto di Lampedusa, opponendosi a una motovedetta della finanza, e fu arrestata con l’accusa di resistenza a una nave da guerra e tentato naufragio. A bordo aveva 42 migranti, dopo 17 giorni in mare. Erano giorni di altissima tensione con il governo italiano, in particolare con l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. La magistratura agrigentina la liberò immediatamente, facendone un’eroina delle sinistre.

La Linke, che sta affrontando una crisi di consensi, ha ora scelto di puntare su Rackete per provare a riscattarsi. Il prossimo anno, l’ex comandante correrà per il Parlamento europeo assieme al co-leader del partito Martin Schirdewan, già deputato al Parlamento europeo.

Rackete racconta su Twitter di non avere «preso la decisione alla leggera» e ha affermato di vedere la sua candidatura come un’opportunità per una «nuova partnership» tra i movimenti sociali e la Linke. Così ribadisce i suoi propositi bellicosi nei confronti delle istituzioni: «A Bruxelles sarò come un cane da guardia».

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