Commissione Ue: restrizioni Covid-19 le decidono gli Stati membri. Il caso dell’Austria

BRUXELLES – Le decisioni sulle restrizioni Covid “spettano agli Stati membri”. Così un portavoce Ue commenta la proposta del cancelliere austriaco Alexander Schallenberg di un lockdown per non vaccinati, che potrebbe avere il via libera del Parlamento di Vienna domenica. “La Commissione – ha aggiunto il portavoce – collabora con gli Stati membri per monitorare l’evoluzione epidemiologica e scambiare informazioni sulle misure appropriate” e “continua a offrire sostegno, se necessario, in caso di escalation della situazione epidemiologica, ad esempio tramite il meccanismo di protezione civile dell’Ue”.

Il portavoce Ue ha ricordato che “secondo il parere dell’Ecdc di fine settembre, la revoca delle misure di protezione non accompagnata da più vaccinazioni avrebbe portato a un aumento dei casi, con un alto rischio di impennate significative di contagi nei Paesi con tassi di vaccinazione inferiori al 75% della popolazione”, ed è “ciò che stiamo vedendo ora, con una pandemia guidata nell’Ue principalmente dai non vaccinati”. “Il messaggio per tutti è chiaro – ha evidenziato -: vaccinarsi e mantenere le mascherine e la distanza sociale per il momento per proteggersi a vicenda. La vaccinazione è necessaria ma non sufficiente”.

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