Green Deal Ue: annunciato corteo di protesta degli agricoltori il 13 e 14 dicembre

BRUXELLES – Il Green Deal europeo “è un errore e i politici devono ascoltarci”. Con questo motto organizzazioni agricole da diversi Paesi europei hanno annunciato per il 13 e 14 Dicembre una manifestazione a Bruxelles. L’iniziativa non coinvolge Copa e Cogeca, che uniscono le organizzazioni agricole più grandi e rappresentative dell’Ue.

La mobilitazione parte dalla Polonia, il paese del Commissario all’agricoltura Janusz Wojciechowski, “per il quale oggi tutti dobbiamo vergognarci” arringa dal sito della protesta uno dei leader, Szczepan Wójcik. Gli agricoltori protesteranno contro il Green Deal e “i funzionari non eletti che ci obbligano a inondare i nostri mercati di prodotti dall’Asia o dal Mercosur”, dice Wójcik in un audiomessaggio in diverse lingue.

“Ci vediamo a Bruxelles” è il messaggio diffuso in un video da Wójcik e dai leader dello European Milk Board (allevatori belgi, tedeschi e olandesi) e della Farmers’ Defence Force olandese.

La Commissione Ue vorrebbe legare il programma di sussidi all’agricoltura al Green Deal, il piano europeo per la riduzione delle emissioni inquinanti, ma secondo una fonte interna da Bruxelles raccolta da Euractiv, questo collegamento sarebbe destinato a cadere vittima delle pressioni degli Stati membri in una procedura decisionale a porte chiuse. Tocca ai singoli paesi, attraverso i piani strategici nazionali, specificare le modalità con cui intendono raggiungere i nove obiettivi della riforma della Pac.

“Le bozze dei piani devono essere presentate alla Commissione europea per l’approvazione entro la fine dell’anno. Ci si aspettava che il provvedimento di attuazione includesse l’obbligo per gli Stati membri di specificare come i loro piani strategici contribuiranno al Green Deal” scrive Euractiv, che invece, secondo le indiscrezioni raccolte, sostiene che in seguito alla protesta di alcuni paesi, questo punto verrà probabilmente affossato.

Anche per questo sarà interessante constatare se la protesta degli agricoltori europei contro la politica Ue, che ritengono dannosa per i loro interessi, potrà modificare le linee sinora seguite dall’Europa.

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