Parlamento Ue chiede superamento regola unanimità. Maggioranza vuole decidere senza opposizioni

STRASBURGO- Via libera dal Parlamento europeo alla risoluzione che fa seguito alle conclusioni della Conferenza sul futuro dell’Europa e che chiede che alla prossima riunione del Consiglio Ue, prevista a giugno, sia presa in analisi la richiesta di convocare una convezione per la revisione dei trattati dell’Ue per portare avanti riforme quali l’abolizione dei poteri di veto e l’espansione dei poteri dell’Unione in materia di salute, energia, difesa e politiche sociali ed economiche.
La decisione fa seguito a una richiesta di Italia, Germania, Lussemburgo, Belgio, Olanda e Spagna, tutti governati dalle sinistre, che in una lettera, avevano chiesto all’Ue di implementare le proposte della Conferenza sul futuro dell’Europa (Cofoe). Richiesta appoggiata dalla Presidente von der Leyen,
“Le istituzioni hanno la responsabilità di esaminare, con mente aperta, quali proposte possono trasformare in decisioni concrete e come. Noi chiediamo un dibattito ambizioso e tempestivo da tenersi con un percorso strutturato nei format pertinenti del Consiglio Ue come il Consiglio Affari Generali”, si legge nel non paper che suggerisce di dividere le proposte “attuabili rapidamente nello schema dei trattati esistente” e “le riforme istituzionali di lungo periodo”.
I 6 Paesi nella lettera chiedono che sia la Commissione a dividere per categorie le eventuali modifiche da mettere in atto, esaminando anche quelle che chieste dalla Conferenza sul futuro dell’Europa ma già oggetto di un iter legislativo a Bruxelles.
“Noi restiamo in linea di principio aperti alla necessità di apporre cambiamenti ai trattati definiti insieme”, si legge nel non-paper che propone, tra l’altro, l’istituzione di un gruppo ad hoc da parte del Consiglio Ue per l’esame delle proposte di modifica istituzionali. Inoltre, per i 6 Paesi membri, “è essenziale che i cittadini restino coinvolti in questo” e la lettera propone che il format della Conferenza sul futuro dell’Europa sia riproposto periodicamente per fare un punto sullo stato dei lavori.

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