Ucraina: Delegazione Parlamento Ue in missione conoscitiva. Diplomatici europei restano a Kiev, non si teme invasione

Una delegazione ad alto livello di nove eurodeputati è in missione conoscitiva in Ucraina.Hanno visitato la città di Mariupol, vicino al confine russo e al Mar d’Azov che è considerata un luogo sensibile non solo per la sua importanza industriale, ma anche perché ospita un porto chiave in termini di rifornimento.I deputati volevano testare la situazione sul campo e mostrare la solidarietà dell’UE al popolo ucraino.

Cosi’ Nathalie Loiseau di Renew Europe: “La situazione qui è tesa. Lo è da anni, in realtà. Ma ci colpisce la calma, la resilienza della popolazione che non vuole farsi impressionare e che non vuole essere manipolata. L’Ucraina ha scelto la sua strada, ha il diritto di scegliere la sua strada e ha bisogno di partner affidabili e l’UE è un partner affidabile dell’Ucraina.”

David McAllister (PPE): “Chiediamo al Cremlino di ridimensionare, di calmarsi. Dobbiamo ridurre la tensione e la prima cosa è concordare sui principi. E il primo principio è che non minacciiamo gli altri in Europa e non usiamo mezzi militari l’uno contro l’altro”.

La delegazione europea ha visitato anche un’unità militare per comprendere la situazione della sicurezza nella zona di contatto dove è stata informata delle continue violazioni del cessate il fuoco. Molti osservatori pensano anche che in caso di attacco russo, Mariupol potrebbe essere uno dei primi bersagli militari.

Intanto la Ue, a differenza degli Usa di Biden, che fa di tutto per accrescere la tensione, non seguirà l’esempio degli Stati Uniti nell’ordinare alle famiglie del personale dell’ambasciata in Ucraina di evacuare il Paese a causa delle preoccupazioni per una potenziale invasione russa. Il capo della politica estera dell’UE Josep Borrell è stato chiaro mentre il segretario Blinken, che ha partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri dell’UE questo lunedì, ha spiegato a tutti cosa c’è dietro questa decisione USA.

Cosi’ Josep Borrell – Capo della politica estera dell’UE: “Avendo ascoltato il segretario Blinken non credo ci sia bisogno di prendere alcun tipo di misura precauzionale dal punto di vista del numero del nostro personale permanente in Ucraina. Penso che ci sia un accordo completo tra Stati membri. Queste misure non sono necessarie. Non credo ci sia nulla di nuovo che possa aumentare la sensazione di paura per un attacco immediato.”

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