Von der Leyen e Draghi: Commissione Ue non finanzia muri antimigranti

BRUXELLES – “Sono stata molto chiara: non ci sarà alcun finanziamento di filo spinato e di muri”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla conferenza stampa al termine del vertice Ue, rispondendo a una domanda dell’ANSA sulla discussione di oggi tra i leader Ue.

“Sono molto soddisfatto di come si è conclusa la discussione su questi punti. Il testo originario parlava solo di movimenti secondari senza citare l’equilibrio tra responsabilità e solidarietà. Il testo attuale ha introdotto questo concetto”, ha detto il premier Mario Draghi al termine del Consiglio Ue sul dossier migranti.

Quanto al controverso tema della richiesta di alcuni Paesi del finanziamento Ue dei muri sulle frontiere esterne, Draghi ha negato che ci siano state aperture. “La commissione non è d’accordo e al Consiglio europeo in tanti non sono d’accordo, compresi noi”.

“Il problema che abbiamo vissuto per tantissimi anni da soli – ha poi detto Draghi – oggi è un problema di tutti e quindi è importante non dividersi, perché ormai è un problema comune, non ha senso privilegiare un Paese o una rotta”, ha detto Draghi citando la pressione “che si esercita al confine tra la Bielorussia e i Paesi Baltici e la Polonia dove “l’immigrazione è usata strumentalmente dal regime bielorusso”, “la pressione che viene dalla Turchia che è destinata ad aumentare” con la crisi afghana, e “la pressione del Nord Africa che noi conosciamo fin troppo bene”.

Il presidente del Consiglio ha quindi sottolineato la necessità di “ribilanciare la dimensione esterna dell’Unione dando al Mediterraneo meridionale la stessa importanza che si dà al Mediterraneo orientale” in termini di allocazione di fondi.

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